Browning X-Bolt Pro LR GRS in 6,5 Creedmoor

di Emanuele Tabasso

La recente azione X-Bolt su cui si basa una parte considerevole delle canne lunghe rigate della Casa di Herstal viene qui montata sulla calciatura norvegese GRS Stock per conseguire favorevoli risultati nel tiro a lunga distanza

La genialità dell’azione X-Bolt si presta in maniera egregia alle diverse soluzioni oggi richieste dal mercato, così abbiamo avuto il piacere e la soddisfazione di provare alcuni allestimenti che vanno dalla carabina da caccia, molto leggera e con canna piuttosto corta, a soluzioni intermedie, arrivando con questa soluzione al tiro a lunga distanza, come specificato nelle qualifiche di Pro, che sta per Professionale, e LR che sta per Long Range. La bontà dell’insieme castello e otturatore viene evidenziata dal montaggio di canne da tiro dove dimensione e quindi peso implicano un sostegno adeguato per ben figurare. Insieme alle canne si dà oggi una giusta attenzione alla calciatura, determinante per il conseguimento dei risultati di vertice. Dagli Stati Uniti sono giunte parecchie soluzioni con nomi ben conosciuti, abbiamo provato sempre una X-Bolt su calciatura Mc Millan nel poderoso .300 Win. Mag. mentre ora esaminiamo  quanto in Europa un’azienda norvegese, la GRS Stock, si è posta come obiettivo specifico realizzando calciature apposite per il tiro e la caccia.

Il progetto della X-Bolt

Nella Browning convivono soluzioni tradizionali e innovazioni per un insieme molto interessante mantenendo quotazioni favorevoli e prestandosi a montare canne, calibri e calciature diversi coprendo le esigenze del cacciatore di montagna, con maneggevolezza e peso ridotto, a quelle del cacciatore tiratore a lunga distanza dove la precisione detta legge su tutto il resto. Il castello viene ricavato di fresa da una billetta di acciaio legato conferendo una sezione ottagonale nella parte superiore a vista e tonda in quella inferiore con la particolarità che il cerchio è iscritto nell’ottagono. Di lunghezza maggiorata rispetto ad altre produzioni l’anello in cui viene avvitata la canna interponendo la piastra sagomata del prisma di scarico delle forze: il sistema consente un preciso spazio di testa, uno degli elementi favorevoli alla precisione. Ugualmente dimensionato il ponte posteriore contro cui lavora la base ad anello del manubrio: su entrambi gli elementi sono ricavate le basi per l’ottica con la particolarità di avere quattro viti ognuna anziché le solite due. Di media ampiezza la finestra di espulsione mentre risulta più ampia la feritoia di inserimento del caricatore. Il fianco sinistro spianato, secondo la sfaccettatura geometrica citata, presenta il tasto a molla per lo svincolo dell’otturatore a fondo corsa: sistema sicuro perché evita in ogni modo di toccare il grilletto. Una struttura quindi notevolmente robusta e rigida che la Casa propone nelle due dimensioni tradizionali per cartucce uso .30-06 Sprg. o .308 Win. Qui ovviamente è adottata la più corta. Poniamo ora l’attenzione sull’otturatore fresato da una billetta di acciaio legato e con il corpo caratterizzato da una profonda spiralatura a incremento della rigidità e per raccogliere lo sporco eventualmente depositato. Le tre alette in testa sono oramai un classico, interpretato con un minor spessore e una maggiore lunghezza per evitare vibroflessioni e contenere le sezioni; la faccia risulta ribassata con foro del percussore, nottolino dell’espulsore e l’unghia di estrazione con arco di presa contenuto, ma di notevole robustezza così come la base a lamina incassata nel cilindro con la propria molletta di contrasto, senza interferire con le alette. Posteriormente è calettato un anello il cui profilo, a contrasto con il ponte, attua l’estrazione primaria; funge inoltre da base per il manubrio con nocca a pera. Un tappo con sagoma analoga al castello completa il pezzo. 

Fra i particolari funzionali e di basso costo, quindi geniali, per la scorrevolezza dell’otturatore vediamo nell’interno del ponte un piolo con capocchia tonda in teflon e, poco più avanti, il tassello prismatico, sempre in sintetico, che funge sia da arresto dell’otturatore, collegato al tasto esterno, sia da guida per l’otturatore, mantenuto così sempre centrato con le fresature di scorrimento.

Canna, caricatore, sicura e scatto   

La canna mostra sezione cilindrica rastremata con 61 cm di lunghezza e sei principi destrorsi con passo di 1:8,5” quindi perfettamente adeguato al calibro 6,5 Creedmoor uso a spingere proiettili di sostanziosa granitura, anche sopra i 140 gr, e di elevata densità sezionale. Il profilo esterno è alleggerito da leggere scanalature che assicurano i noti effetti di irrigidimento con minor peso, smaltimento del calore e un’apprezzabile estetica, assolutamente non deturpata dal freno di bocca a cinque serie di fori montato in volata. Il caricatore in polimero presenta un sistema in analogia con il magazzino rotante Schönauer: apprezzabile la presentazione singola della cartuccia, quasi in asse con la camera, e l’assenza di spigoli o punti taglienti che facilitano il riempimento e rendono comoda la sistemazione in un tascone della cacciatora; facile l’inserimento nella sede del fusto e lo svincolo con un tasto a molla posto anteriormente.

Lo scatto è portentoso: viene definito in azienda super feather trigger con piani di contrasto cromati e lucidati che si staccano fra loro senza strisciamenti con pulizia, immediatezza e una costanza di peso esemplificata dai tre rilevamenti del Lyman in 1318, 1348 e 1338 g.

Sintetizziamo il concetto in piacevole e affidabile: probabilmente il miglior scatto diretto a livello industriale. La sicura a due posizioni è comandata da un tasto posto sulla codetta del castello e inibisce scatto, percussione e apertura: c’è inoltre un tastino sulla base del manubrio che, premuto, consente la manovra dell’otturatore per estrarre la cartuccia camerata con le altre due importanti funzioni perfettamente attive.

GRS la calciatura norvegese

La GRS Stock di Homindal ha conquistato in breve tempo la notorietà grazie ai risultati,  ottenibili con i suoi prodotti differenziati per le finalità venatorie, di tiro, miste impiegando strutture in sintetico, ma con particolare predilezione per il legno laminato. Assai estesa la disponibilità dei propri modelli sulle meccaniche con ben ventiquattro nomi eccellenti dell’archibugeria internazionale che vanno dalla A di Anschütz alla Z della nostra Zoli e lì in mezzo c’è ovviamente Browning e poi, ci fa piacere rilevarlo, la danese Schultz & Larsen che continua a produrre raffinati i, purtroppo non più visti sul nostro mercato nazionale. Venendo alla calciatura in laminato osserviamo come la soluzione di ottima rigidità non richieda, al contrario del sintetico, l’inserimento di materiali aggiuntivi per eliminare le risonanze degli spazi cavi. L’estetica è curata con tre tinte, grigio scuro, verdone e arancio gradevoli e in sintonia con la natura. L’incassatura è il differenziale di valore cui poi si aggiungono le forme esterne create da chi i fucili li usa e non solo li disegna a tavolino; gli appassionati potranno osservare i particolari e poi la soluzione per le facili, immediate regolazioni per portare le dimensioni del calcio a misura del tiratore. Due pulsanti e si regolano la lunghezza calciolo/grilletto e l’altezza dell’appoggia guancia, determinante per un tiro ottimale e ripetitivo.

Diverse prove in poligono

Il fucile ci è stato fornito con un’ottica Kite KSP HD2 con valori 2,5-15×56: è stato il nostro primo contatto con un prodotto appartenente al gruppo Browning Winchester Miroku e gli esiti hanno tolto ogni dubbio. Dopo alcune prove al poligono di Carrù (CN) fra i 100 e i 300 m dove i 15 ingrandimenti sono ampiamente bastanti con risultati iscritti sempre in ½ MOA, ci siamo recati due volte al campo di tiro di Pian Neirét (TO) tentando la distanza delle 600 iarde, decisamente inusuali per noi. Gli appoggi sono assimilabili a quello che ci si può creare in montagna con lo zaino e poco altro a disposizione: in compenso si tira da seduti e questo per noi è un piacevole vantaggio. A  600 yds ci si deve impegnare per mantenere la giusta postura insieme alla centratura del reticolo sul bersaglio. Il peso dello scatto di poco superiore ai 1300 g parrebbe un po’ elevato, ma l’eccellenza di questo congegno lo assegna come perfettamente adatto alla bisogna. Nella seduta finale sulla lunga distanza ci siamo destreggiati a contrastare a occhio e a sentimento un discreto vento al traverso: le reminiscenze velistiche sulle derive si sono ancora una volta rivelate favorevoli a interpretare Eolo, mentre gli scatti dell’ottica sono risultati esatti e precisi. Abbiamo impiegato cartucce Hornady Match con palla ELD® MATCH da 147 gr (# 81501) per i 300 m e per la prima tornata a 600 yds; in un secondo tempo e su questa distanza, oltre che nell’ultima a 100 m, ci siamo avvalsi di Hornady Match, ma con palla ELD® MATCH da 140 gr (# 81500) sempre distribuite dalla Bignami di Ora (BZ). Non crediamo occorrano commenti ai bersagli, sempre migliorabili, ma che a noi hanno fornito una congrua soddisfazione. Come sempre la classe e la tecnica coabitano a Herstal in un pregevole abbinamento.

L’autore ringrazia:

Carlo Bonardo dell’armeria sita in Bra (CN) distributore della Browning

Giorgio Rosso del poligono Porta della Langa di Carrù (347 969 26 77)

Marco Cenni e Famiglia del poligono di Pian Neirèt (347 916 11 12) Coazze (TO)

Scheda tecnica

Produttore: Browning International S.A. – Parc industriel des Hautes Sarts, 3e Avenue, 25, B-4040 Herstal (Belgio) – Tel +32(0)4.2405211 – Fax +32(0)4.2405212 – www.browning-int.com – realizzato nello stabilimento in Giappone

Importatore: BWMI Italia – Via Parte – Marcheno (BS) fax 030 – 8960236  –  [email protected]

Modello: X-Bolt Pro LR

Tipo: fucile a canna rigata

Calibro: 6,5 Creedmor

Funzionamento: ripetizione manuale e otturatore girevole scorrevole

Castello: anello e ponte di tipo chiuso ricavato da billetta in acciaio trattato

Otturatore: in acciaio con testina anteriore a tre alette a crescere rispetto al cilindro

Canna: lunga 61 – montaggio flottante

Percussore: interno all’otturatore, con molla elicoidale

Alimentazione: caricatore a pacchetto staccabile da 4 cartucce realizzato in polimero

Congegno di scatto: Super Feather Trigger  in alluminio con parti interne in acciaio – grilletto singolo e scatto diretto di particolare rapidità ed efficienza

Estrattore: a unghia con movimento pivotante e molla interna di registro

Espulsore: pistoncino a molla nella faccia dell’otturatore

Linea di mira: mire metalliche assenti

Attacchi ottica: due basi con quattro viti ognuna sul cielo del castello

Sicurezza: tasto a due posizioni sul prolungamento della codetta del castello: blocca scatto, percussione e manubrio – tasto aggiuntivo per l’apertura con sicura inserita

Calciatura: GRS Stock in legno laminato – impugnatura a pistola e sotto canna sagomato – campi di presa lisci – calciolo Deceleretor ad assorbimento del rinculo – 2 pioli per aggancio magliette portacinghia o bipiede

Finiture: Cerakote per le parti meccaniche – vernice a olio per la calciatura

Peso: 3.600 g circa senza ottica

Prezzo: € (solo arma, iva inclusa)

Accessori: valigia di trasporto in sintetico nero – lucchetto per bloccare l’arma

Didascalie

001 – Dalla vista intera si apprezzano in particolare le forme della calciatura specifiche per il tiro: l’incavo per il cuscinetto posteriore, la pistola con inclinazione quasi a 90°, il fusto ampio per un fermo appoggio sul supporto

002 – L’azione della X-Bolt: partendo da sx si osserva il tasto della sicura a due posizioni sulla codetta integrale del castello, il tappo apicale e il manubrio dell’otturatore con il tastino quadro per lo svincolo mantenendo la sicura inserita, ponte e anello con sezione a vista ottagonale e interna tonda. Di ottima resa il cannocchiale Kite Optics 2,5-15×56

003 – Il gruppo inferiore comprensivo di ponticello e guardia, in cui sporge il grilletto, e bocchettone per il caricatore

004 – Il caricatore in polimero con movimento rotante e presentazione della cartuccia pressoché allineata alla camera, non evidenzia spigoli consentendo l’inserimento delle cartucce senza offese alle dita e lo stivaggio in tasca senza appigli alla stoffa

005 – L’otturatore presenta il corpo centrale spiralato e la testina a tre alette sporgenti di spessore contenuto e maggiorate in lunghezza

006 – Lo scorrimento dell’otturatore all’interno del ponte viene regolato dal puntoncino tondo e dal blocchetto a prisma: quest’ultimo funge anche da fermo a fondo corsa dell’otturatore stesso

007 – Il freno di bocca con cinque serie di fori radiali mitiga il già moderato rinculo della cartuccia 6,5 Creedmoor e favorisce la precisione. Apprezzabile come la linea sia consequenziale a quella della canna

008 – Il legno stratificato che la GRS adotta per questa calciatura si rivela di eccellente progettazione per l’ergonomia delle forme e la rapidità di aggiustaggio in lunghezza, altezza del calciolo, elevazione del dorso per una corretta postura del viso e quindi dell’occhio in rapporto all’ottica

009 – Ultimo giro ai 100 m prima della sofferta riconsegna dell’arma: i tre colpi di Carlo non abbisognano di commenti. Separarci da questo abbinamento fucile/ottica ci è spiaciuto assai

010 – Il bersaglio della seconda tornata alle 600 yds: i primi colpi a sx e un poco alti hanno risentito principalmente del vento al traverso. Poi la correzione con il “5” a destra e in seguito la centratura. Ottimale la presa degli scatti e il loro valore unitario

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