Cuffie da tiro proteggiamoci bene

Un pezzo fondamentale che non può mai mancare nel pacchetto della nostra attrezzatura sono le cuffie da tiro.

L’attività del tiro a segno all’interno di un poligono, del tiro a volo in una struttura, piuttosto che il tiro dinamico sportivo esercitato in cava si sa, comporta l’esposizione dei nostri timpani a rumori che possono arrivare a decibel piuttosto elevati.

Proteggere il nostro apparato uditivo è indispensabile se non vogliamo ritrovarci nel corso degli anni ad accusare problemi gravi e irreparabili, prevenire si sa è meglio che curare.

Ovviamente il mercato offre soluzioni di vario genere con prezzi che partono da poche decine di euro fino ad arrivare a livelli più importanti e sforare il centinaio.

cuffie da tiro
Nella foto un paio di cuffie da tiro Beretta con il Marchio CE di conformità

I decibel di uno sparo

Vediamo meglio quanto il nostro apparato uditivo è esposto durante l’esplosione di un colpo di arma da fuoco.

L’unità di misura che viene usata in fisica per misurare il suono è come tutti sappiamo il decibel (dB).

Tanto per avere una vaga idea una conversazione tra persone in un ambiente normale ad esempio a casa, si aggira attorno ai 60 dB (con la moglie può raddoppiare…..si scherza ovviamente).

Attorno ai 120 dB si raggiunge la soglia del dolore, il momento in cui il suono diventa fastidioso ed addirittura doloroso.

Tralasciando ogni altra analisi tecnica relativa al suono ed alla sua propagazione, sempre per rendere l’idea un revolver S&W con canna da 12 cm in calibro .357 munizionata Magnum produce, durante lo sparo, circa 154 dB ben oltre la soglia del dolore.

cuffie da poligono
L’archetto regolabile delle cuffie da tiro Beretta

Le cuffie da poligono protezione passiva e attiva

Delle buone cuffie per poligono dunque, al fine di poterci proteggere in maniere efficace, dovranno essere in grado di attutire il livello del rumore di almeno 25 dB e, le migliori cuffie in commercio, assolvono questo compito in maniera egregia, arrivando fino ad attutire 37 dB.

Esistono però due livelli di protezione che le cuffie da tiro offrono; una passiva, e parliamo delle classiche cuffie che ci proteggono attutendo il suono senza far altro, l’altra attiva, e parliamo in questo caso delle cuffie elettroniche, ossia le c.d. cuffie antirumore attive.

Esse, con l’aiuto dell’elettronica, sono in grado di tagliare alcune frequenze e restituirci in cuffia soltanto alcuni tipi di suoni ad esempio una conversazione o alcune parole pronunciate da chi ci sta nelle vicinanze.

Al momento dello sparo, l’elettronica, tagliando la relativa frequenza proteggerà il nostro apparato uditivo intervenendo tempestivamente ed attutendo in questo modo i decibel dello sparo.

Accanto alle cuffie antirumore attive, ci sono, con lo stesso principio di funzionamento, gli auricolari elettronici molto simili per forma e dimensioni agli auricolari del telefono che utilizziamo per ascoltare musica.

cuffie da tiro
Nella foto una cuffia antirumore attiva della 3M

Vestibilità

Naturalmente nell’acquistare delle cuffie da tiro molto importante è capire la loro vestibilità ed adattabilità alla conformazione della nostra testa.

Verificate dunque che l’archetto sia regolabile, che il contorno della cuffia stessa copra bene il vostro orecchio, che sia morbido e non stringa in maniera eccessiva, in quanto questo, potrebbe portare a provare fastidio durante la sessione al poligono di tiro.

Vi invitiamo dunque a scegliere con cura il modello a voi più consono, per godervi al cento per cento la vostra giornata al poligono di tiro.

A proposito……nessuna delle cuffie elettroniche al mondo è ancora in grado di tagliare la frequenza della moglie che si lamenta.

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