KWA AKG-74M GBB

Una delle migliori produzioni per quel che riguarda la piattaforma Kalashnikov è l’ormai conosciuto l’AK-74M, l’ultima incarnazione dell’AKM che lo ha preceduto a livello temporale. Utilizzato come fucile d’assalto d’ordinanza dall’esercito russo, nella sua variante M utilizza un calcio pieghevole in polimeri e un innesto per mirino sul lato sinistro dell’arma

Di Fabrizio Bucciarelli

Gli sviluppi nella serie AK consentono di impiegare molti degli accessori solitamente utilizzati sulle armi occidentali per migliorarne utilizzo e disponibilità. Le differenze non finiscono qui, e infatti l’otturatore tradizionale è stato ridisegnato per adattarsi alla nuova cartuccia calibro 5,45 x 39 mm ed è stato  dotato di un estrattore migliorato, di un nuovo caricatore in plastica rinforzato con fibre di vetro e di un freno di bocca di notevole efficacia che sfrutta in maniera ottimale il flusso di gas in uscita dall’arma; esso infatti non solo riduce in maniera significativa la vampa emessa dall’arma, ma contrasta anche il rinculo imprimendo all’arma più spinta in basso e in avanti, anche se ne aumenta il rumore prodotto. L’AK-74M è un’arma affidabile e robusta anche se inaspettatamente poco diffusa al di fuori della Russia, dove imperano ancora i modelli più vecchi, numerosissimi e altrettanto letali. Ed è ovviamente un’arma tra le preferite dei reparti speciali…

La KWA ci presenta quindi la sua versione softair, bella e possente, denominata AKG-74M con funzionamento a green gas e tutto il “peso”, poco ma sicuro, dell’eccellenza di cui dispone.

Il fucile da softair si presenta nella finitura nera opaca sulle parti metalliche e con una verniciatura similare, forse leggermente più accesa, nelle componenti in polimero. Sì, proprio vero polimero e non plastica o il solito ABS per valido che sia. Il calcio è realizzato sempre con questo materiale ed è estremamente robusto, stabile e affidabilissimo anche se sottoposto a forti sollecitazioni. Premendo l’apposito pulsante si attiva il sistema di chiusura/apertura e con il calcio ripiegato a destra è ovviamente possibile sparare con un’arma accorciata e ideale per il CBQ (e alla faccia del sofisticatissimo SCAR!). Anche l’impugnatura a pistola, con ottima e comoda grip, è in polimero e lo stesso il paramano e copri canna. Sul lato sinistro troviamo il sistema per agganciare sistemi di mira di varia tipologia mentre il mirino è quello standard con le regolazioni ogni centinaio di metri. Sul lato destro c’è il selettore tipico della serie Kalashnikov (in sicurezza, tiro a colpo singolo e a raffica) e la relativa asta di armamento, entrambi in metallo.

Il caricatore è il tipico di questo modello, in polimero con alcune migliorie per l’inserimento e la presa. Al suo interno è presente il serbatoio del gas e lo spazio per 40 colpi in cal 6mm. Il gas, del tipo green, deve essere particolarmente potente per garantire l’effetto blowback che in questo AKG-74M è particolarmente generoso grazie a una molla di una certa levatura.

L’inner barrel misura un diametro di 6,5 mm per una lunghezza di ben 420 ed è dotata di una buona precisione. Lo smontaggio (Field Strip) è estremamente realistico e molto godibile e permette, con pochi gesti veloci, di trovare questa ASG pronta per la pulizia da “dopo partita”. L’hop up è presente e di buona fattura nonché abbastanza docile nella regolazione e con pallini di tipo Tamashi Bio da 0,25 gr abbiamo realizzato buone rosate a distanze ragguardevoli. Riempito di pallini il caricatore, assieme al green gas, mettiamo il nostro AKG-74M in sicurezza e facciamo arretrare la leva di armamento mettendo il “colpo in canna” e siamo pronti al tiro. Il contatto con il grilletto è abbastanza lungo prima di esplodere il primo colpo in modalità semi-auto. L’effetto blowback ricorda un misto tra il magnifico (e vecchio) Magna e l’attuale Shoot & Recoile Engine, con una “pacca” che giustifica la già citata generosa molla e che riempie il cuore di realismo. Provate a immaginarvi l’effetto con il tiro a raffica e raddoppiatelo: ne avrete vagamente un’idea.

Possibile che non abbia difetti?

Come per le armi vere le ASG non ne sono esenti e questa non fa eccezione ma solo per i veri intenditori che certo non ameranno gli adesivi sul lato sinistro della cassa, ma che potranno essere facilmente asportati. Sempre secondo un’ottica da vero appassionato degli immortali Kalashnikov, e in particolare di questo AKG-74M, rimugineranno sulle differenti tipologie di minuteria utilizzata che si differenzia sostanzialmente dal modello a fuoco e, mentre lo faranno, saranno portati a dimenticare di trovarsi dinanzi a una ASG così bella da dimenticare che non si tratta di un’arma vera.

Scheda Tecnica

Costruttore: KWA

Destinazione d’uso: fucile d’assalto GBB

Cal: 6 mm

Lunghezza: 945 mm

Mire: presenti, regolabili

Materiali: metallo,

Magazine: 40 BBs

Peso: 3600 gr.

Hop-up: presente

DIDASCALIE

01- 17- 18- Il bellissimo  AKG-74M realizzato dalla KWA che replica l’ultima evoluzione della piattaforma Kalashnikov attualmente in dotazione all’ esercito russo.

02- Facendo arretrare e rilasciare la leva di armamento si inserisce il colpo in canna.

03- 08- All’interno del falso otturatore è presente la rotella, generosa, di regolazione dell’Hop Up.

04- 11- Il vano del caricatore, che ne permette un inserimento senza problemi.

05- 06- 07-Parte superiore del caricatore in polimero che contiene sia i colpi, sia il gas: è realizzato in metallo ed è molto robusto.

09- 10-La poderosa molla, che permette un effetto blowback decisamente poderoso.

12- Il principale organo di mira regolabile, tipico della piattaforma Kalashnikov, è ben realizzato ma quasi totalmente inutile ai fini sportivi del tiro.

13- Mirino in metallo, notare la finitura anti riflesso.

14- Falso tubo di regolazione dei gas prodotti dallo sparo.

15- Lato destro della cassa. Notare il sistema per la chiusura laterale del calcio.

16- Un vero peccato questi adesivi, ma basta toglierli e pulire i residui di colla con un blando detergente che non rovini la superficie e il problema “estetico” è risolto.

19- AK 74 M real steel tra le mani di un fante di marina russo.

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