HECKLER & KOCH MR308 A3-28 CAL. 308 WIN.- Colpito in pieno!

La carabina semiautomatica H&K calibro .308 Winchester modello A3-28 è la versione più completa e più vicina al G28, studiato per i tiratori scelti dell’Esercito tedesco. Un’arma sportiva e al tempo stesso un’ottima opportunità per il tiratore appassionato di fucili tattico-militari moderni.

di Fabrizio Bucciarelli

Ci possiamo letteralmente perdere nelle sigle di questa famiglia di fucili semiautomatici della Heckler & Koch di Oberndorf . Vedremo, per dovere di cronaca, come districarsi tra i numerosi modelli, ma una cosa è certa: quello che abbiamo tra le mani è la versione davvero simile al fucile di medio calibro (7,62 Nato/.308 Winchester) studiato per il tiro di precisione e di copertura di squadra, meglio noto come designated marksman rifle G28. La somiglianza con le armi automatiche (fucili d’assalto) lo fa ricadere in categoria B7. Assurdo, scusate lo sfogo: neppure l’omologo militare G28 spara a raffica, figuriamoci le versioni civili! Tant’è che troviamo una sigla di classificazione con il suffisso S1, che certifica che anche il nostro Bnp ha riconosciuto la qualifica di “arma per uso sportivo”, come indicato dal costruttore. Questo consente l’impiego del caricatore amovibile, senza limitazione o castrazione.

HECKLER & KOCH Poche differenze, massima cura costruttiva

Per inquadrare in modo sistematico la carabina che ci apprestiamo a testare, meglio partire dalle sigle “ufficiali”; poi vedremo le differenze. I modelli civili comprendono 6 varianti, con canna da 16,5” e da 20” nei colori nero e Ral 8000. La scala colori Ral Classic System è la più utilizzata a livello europeo, e classifica le tinte per verniciatura e rivestimento; il colore 8000 corrisponde al verde-marrone (grünbraun/green brown). Quelli con la canna più corta hanno il copri canna a quattro slitte che arriva alla presa gas; gli altri ne hanno uno di tipo esteso. Questo monta quello del G28, lungo fino alla volata e realizzato in modo eccellente. L’arma, anzi l’intera famiglia, è contraddistinta dalla sigla Mr (match rifle) seguita dalla specifica del calibro; il suffisso A3 indica l’ultimo aggiornamento, mentre il numero 28 certifica la stretta parentela con l’omologo del Bundeswehr. Sono dunque carabine a funzionamento semiautomatico per il tiro sportivo, studiate per offrire una precisione molto buona su bersagli fino a 400 metri con l’impiego di mire metalliche, e fino a una distanza doppia (800 metri) con l’impiego di un idoneo cannocchiale. Il G28 Standard è dotato di un upper in acciaio, che fa lievitare il peso a ben 7,5 chilogrammi. Il nostro è in lega di alluminio, a beneficio di una maneggevolezza migliore a di un peso al limite superiore per un impiego a mano libera. Siamo sui 5 kg., a fucile scarico con le mire metalliche. Il peso del solo upper receiver è di circa 2600 gr., al quale si devono aggiungerne altri 700 di un copri canna lungo 40 cm. Se volete provare a tirare all’imbracciata con questo semiauto in .308 W, meglio adottare una impugnatura anteriore di tipo dritto o angolato al fine di avere una presa ottimale, e limitarsi a un punto rosso, al set di mire abbattibili e regolabili in dotazione, o alla diottra a tamburo che fa tanto “match rifle”. Se non vi basta, meglio applicare il bipiede tattico per il tiro in appoggio, e sfruttare la lunga slitta superiore per un valido cannocchiale. Per chiudere il discorso diremo che, mentre sul G28 il regolatore di presa gas per il sistema di riarmo a pistone ha un selettore a due stadi, l’Mr 28 ne è privo. Non ne sentiremo la mancanza, visto che tale dispositivo serve ad assicurare una totale affidabilità quando si impiega un riduttore di suono (da noi vietato) abbinato alle munizioni subsoniche. L’alimentazione, come già accennato, è assicurata da un caricatore in polimero semi trasparente, prodotto dalla H&K, ben fatto e smontabile a mano. Una lamina metallica interna impedisce che le punte dei proiettili possano, a lungo andare, segnare l’involucro plastico. 

Anche lo spegni fiamma, di tipo corto, viene rimpiazzato con quello extended. Per accedere al sistema di riarmo a pistone basta sfilare l’astina anteriore, che si innesta sul prolungamento cilindrico del barrel nut, lasciando la canna libera di flottare. L’astina è fissata con due viti, sulla testa delle quali è evidenziata la coppia massima di serraggio (8 Nm ± 1). Meglio fare attenzione a questi dettagli, perché non sono forniti a caso: le due viti sono pre-fratturate, al fine di evitare danni al prezioso copri canna; a 14 Nm di spezzano! Massima cautela, oppure usate una chiave dinamometrica. Identico al G28 il calcio telescopico, regolabile con un sistema a scatto su quattro posizioni, giusto per cominciare. Troviamo una pratica sella appoggia guancia, che di può alzare dopo avere allentato due viti, poste sul lato sinistro, con una chiava allen da 3 mm. La cosa interessante è che il calcio scorre sotto la sella, che resta fissa rispetto al sistema di mira. Il calcio (solo su questa versione) si può bloccare su una qualsiasi delle posizioni prescelte dal tiratore: è sufficiente avvitare con una chiava allen da 4 mm un perno filettato, posto sulla leva di sblocco. In tal modo si evita anche il minimo movimento che caratterizza tutte le calciature scorrevoli, e si massimizza la stabilità del fucile, utile quando si spara in appoggio a lunghe distanze. Abbiamo infine il calciolo in gomma, che si regola finemente in lunghezza.

Comandi ambidestri, otturatore extralarge

Alla fine del calcio e sul buffer tube troviamo 4 asole porta cinghia (2 per lato). La leva di armamento, in posizione classica tipo Ar, è maggiorata sul lato sinistro. Sull’upper notiamo la presenza delle scritte bianche che identificano il costruttore “HK Sidearms Gmbh”, il luogo di provenienza, la matricola, un logo H&K e il punzone Cip N accanto a quello del Banco tedesco di Ulm. Sul lato opposto abbiamo il tasto del forward assist e il vano di espulsione, protetto da uno sportellino in polimero del medesimo colore del calcio. Bellissimo, ma è un parere personale, l’abbinamento dei colori delle varie parti. L’impugnatura a pistola, ben dimensionata anche per chi mani piccole, mostra su tre lati una fine trama superficiale; il fondo è chiuso da un tappo a tenuta ermetica con guarnizione o-ring. I comandi sono replicati su entrambi i lati del lower receiver: la leva della sicura a due posizioni è identica per forma e collocazione, e si aziona indifferentemente con la mano forte o con la mano debole. Lo sgancio del caricatore si attua con un pulsante circolare (lato destro) ben dimensionato e collocato, e con un rinvio a leva sul lato opposto. Questo tasto, a mio modo di vedere, non è posizionato in modo felice: per raggiungerlo con il pollice della mano forte occorre ruotare di molto la mano; eseguire la stessa operazione con l’altra mano è più semplice, ma si perde la presa sul grosso caricatore. Per ovviare a tutto questo bastava allungare di un centimetro la leva di rinvio. Ottimo, e molto comodo, il doppio comando che agisce sul porta otturatore: tradizionale, ma di grosse dimensioni, quello sul lato sinistro. Piccolo, ma studiato ergonomicamente, quello sulla destra: con l’arma in posizione low (o high) ready si alza di poco il dito indice (deve essere tenuto fuori dalla guardia del grilletto), si preme il tasto mandando in chiusura l’otturatore e camerando la munizione, e lo si abbassa andando in appoggio sul grilletto, in posizione di sparo. Un’azione fluida e naturale, a vantaggio della sicurezza di maneggio in condizioni operative. Non è l’unico aspetto a garanzia della sicurezza: premuto il perno posteriore, si può aprire l’arma ed estrarre il blocco porta otturatore, massiccio e dimensionato sulla munizione di calibro maggiore rispetto a un Ar15. Oltre all’eccezionale grado di finitura di questa parte di arma, non si può omettere di notare la lunga leva basculante posta in posizione mediana. È il rinvio della sicura al percussore (flottante, con molla di richiamo), che impedisce al medesimo di avanzare e raggiungere l’innesco, fino a quando il cane interno – al culmine della sua corsa – la intercetta sollevandola. Solo a quel punto il percussore viene sbloccato e può provocare lo sparo. La canna match grade è da 16,5 pollici (421 millimetri), realizzata per rotomartellatura a freddo, cromata internamente, con quattro rigature destrorse e passo di 1:12, pertanto adatta a sparare proiettili da tiro con ogiva da 168 grani o da 155 grani (anche di tipo Palma). Le specifiche militari prevedono una precisione ripetibile di 1,5 Moa, e una “alta probabilità” di ingaggiare al primo colpo una sagoma standard fino a 600 mt. Due parole sulle mire in dotazione: mirino anteriore abbattibile a piolo con riferimento di colore bianco, e diottra posteriore regolabile. Per l’alzo, ogni semi rotazione (180°) sposta il punto di impatto verso l’alto o verso il basso di 4 cm a 100 mt. Si regola anche in derivazione, dopo avere premuto il tastino di sicurezza a fianco della vite: a ogni quarto di giro (90°) il punto di impatto si sposta a destra, o a sinistra, di circa 3 cm a 100 mt. Dati rilevati dal manuale di uso e manutenzione di 72 pagine, in lingua inglese.  

Al poligono

Il Tsn di Pavia ha ospitato la prima sessione di tiro; con il sistema di puntamento 1x abbiamo sparato fino a 100 metri. L’Mr308 – 28 ha subito mostrato di sparare rosate molto strette, senza rodaggio della canna. La facilità con la quale si riescono a doppiare i colpi ha dell’incredibile, considerando che il sistema di puntamento non ha ingrandimenti. Le masse mobili sono calibrate in modo da ridurre al minimo le reazioni della carabina; sembra di sparare con un buffer a smorzamento idraulico, ma non è così. Anche le munizioni con proiettile da 100 e 110 grani (leggero in rapporto al calibro) non hanno causato problemi di riarmo. Il bossolo viene espulso con vigore e ricade a 4/5 metri dalla postazione di tiro; all’esame la percussione è perfetta, mentre si notano piccole ammaccature nella zona della spalla. La prova è proseguita alla distanza di 300 mt; la lunghezza (sarebbe meglio dire l’esiguità) della canna non fa scadere troppo le prestazioni. Le specifiche di fabbrica sono rispettate, con l’effettiva possibilità di attingere facilmente un bersaglio ostile al primo colpo, anche con le munizioni commerciali. La tabella balistica, impostata per una V° = 730 m/sec con il programma Berger Ballistic, è sostanzialmente corretta, con i primissimi colpi entro l’area dell’otto del bersaglio elettronico Kongsberg. Per ottenere i migliori risultati è stato decisivo il passaggio alla munizione ricaricata: la lunga palla da 155 grani Lapua Scenar deve affondare affinché la lunghezza complessiva del colpo non superi i 73,00 mm, altrimenti non entra nel caricatore. È comunque una lunghezza notevole, visto che le specifiche per il calibro suggeriscono di fermarsi a 71,00 mm. Questa tolleranza, dovuta alle generose dimensioni interne del caricatore, consente l’impiego nell’Mr308 – 28 delle migliori ogive per il tiro di precisione. Si è reso opportuno un aggiustaggio del dosaggio della carica di polvere Imr-4320: 44 grani erano ok per la mia bolt-action, troppi per il semiauto H&K. Attenzione, non sto parlando di sicurezza o di pressioni elevate, bensì di reazioni del fucile nell’attimo dello sparo, decisive per stringere le rosate.

Promosso!

La bontà delle soluzioni costruttive, e la grande attenzione per le finiture, emergono ancor più in questo Mr308-28, rispetto a quanto avevamo notato nel test della carabina H&K S-Tar. Il costruttore tedesco opera secondo canoni di eccellenza; ciò diviene evidente su quest’arma di derivazione professionale, dove nulla è lasciato al caso. I livelli di precisione sono elevati per un’arma semiautomatica di questo calibro e con tale lunghezza di canna, al di sopra delle specifiche fornite dal costruttore. Alla luce di quanto emerso nel corso della prova, il prezzo (elevato in termini assoluti) può apparire conveniente in rapporto a quanto offerto al cliente finale.  Safe shooting a tutti.

Scheda Tecnica

Heckler & Koch Mr308 A3-28 cal. 308 Winchester

Costruttore: Heckler & Koch GmbH, www.heckler-koch-de.com                         

Tipo di arma: carabina a canna rigata a funzionamento semiautomatico

Modello: Mr308 A3 – 28 

Canna: da 421 millimetri con passo 1:12” 

Calibro: .308 Winchester

Funzionamento: presa di gas con sistema a pistone a corsa corta

Caricatore: in polimero da 20 colpi

Estrattore: a unghia caricato da una molla

Espulsore: a doppio pistone, caricato da una molla

Sicura: leva ambidestra a due posizioni

Scatto: cane interno su percussore inerziale munito di sicura

Mire: a diottra abbattibile e regolabile, slitta picatinny porta ottica

Calcio: il polimero, regolabile in lunghezza e altezza poggia guancia, con sistema di blocco

Finiture: parti metalliche verde-marrone Ral 8000, parti in polimero giallo sabbia, canna nera opaca

Lunghezza totale: da 925 a 992 millimetri

Peso: 5.090 grammi dichiarato         

Classificazione: arma per uso sportivo                  

Heckler&Koch MR308 DIDASCALIE

1-        

2-2a- Un modello della famiglia dei Match Rifle H&K con finitura nera, parti in polimero desert, calcio regolabile, astina di tipo corto e canna da 16,5”. Notare la guardia del grilletto dritta e il caricatore da dieci colpi

3- Lo spegni fiamma di tipo lungo a cinque aperture del G28 può sostituire quello corto, a sei aperture, installato sulla volata di questo esemplare

4 – 5- L’Mr 308 A3 nasce con comandi totalmente ambidestri. Nella prima immagine, dall’alto in senso orario, il tasto quadrato di rilascio del porta otturatore, la leva in plastica della sicura, il tasto rettangolare di sgancio del caricatore.

6- Il blocchetto di presa dei gas è fissato sulla canna; il sistema di regolazione a due posizioni è stato rimosso. Il pistone che fa arretrare l’asta di riarmo è stato rimosso dalla sua sede.

7- Il porta otturatore, dimensionato sulla munizione impiegata, è realizzato con alti standard ed è marcato HK – MR. Il funzionamento abbandona il sistema Stoner a recupero diretto dei gas, in favore di un pistone a corsa corta, che tramite l’asta di rinvio (in basso) trasmette il movimento retrogrado al bolt carrier.

8- La freccia evidenzia il leveraggio che presiede al funzionamento della sicura sul percussore, che resta bloccato in sede fino a quando il movimento del cane interno non lo sblocca, un istante prima di colpire la sua appendice posteriore. Solo così la punta del percussore fuoriesce dal foro nella testina rotante di chiusura, e può colpire l’innesco della munizione, provocando lo sparo.

9- Un guscio in polimero a forma di “U” rovesciata ha funzione di appoggia guancia. La regolazione è continua verso l’alto, dopo avere allentato le due viti di tenuta, fino a raggiungere la migliore posizione per il tiratore.

10- A calcio rovesciato si nota la lunga leva che consente le regolazione in lunghezza dello stesso. Un perno filettato permette di bloccare nella posizione voluta il calcio, offrendo grande stabilità nei tiri mirati sparando con l’arma in appoggio.

11- L’astina copri canna, in lega di alluminio, a quattro slitte porta accessori, si fissa sul prolungamento del barrel nut con due viti. Sulla testa è riportato chiaramente il valore della coppia di serraggio di 8 Nm, e l’utensile da usare, una bussola per viti a testa esagonale da 11 mm.

12- Una grossa boccola cilindrica fissa la canna match grade alla porzione anteriore dell’upper receiver.

13- L’impugnatura a pistola ha una fine trama superficiale per aumentare la presa. Un tappo con chiusura ermetica e o-ring sigilla il vano interno, che può accogliere piccoli accessori, batterie o munizioni di riserva.

14-       Il caricatore il polimero è di tipo bifilare e accoglie 20 colpi calibro .308 Winchester. La soletta si rimuove senza l’uso di attrezzi e consente lo smontaggio del caricatore

16-16a- Il calciolo, dotato di poggiaguancia regolabile e butt-pad, è un piccolo gioiellino ispirato alla piattaforma Colt M-4.

17- Particolare della testina rotante a sette tenoni, con doppio espulsore, che assicura la chiusura entro la barrel extension. Il colore non è dovuto alla porosità del metallo ma al trattamento termico superficiale, riservato solo a questa porzione dell’otturatore.

18-18a- La piccola e sofisticata diottra posteriore: è ripiegabile e munita di blocchi di sicurezza in alzo e deriva. Arretrando il lato sinistro della basetta si può rimuovere dalla slitta Picatinny.

19- .sul lato opposto abbiamo il tasto del forward assist e il vano di espulsione, protetto da uno sportellino in polimero del medesimo colore del calcio, elementi tipici della piattaforma AR/M16/M4.

20. Il calciolo ribaltabile sul lato sx, per ridurne ulteriormente la lunghezza e agevolarne il trasporto.

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