Il porto d’armi guida per ottenerlo

Se stai cercando online una guida che ti spieghi come prendere il porto d’armi, eccotene una che ti aiuterà a capire quali sono gli obblighi di legge da adempiere per ottenere il porto d’armi desiderato, divise per categorie e comprensive di ogni crisma e procedura da seguire. Ricorda che prendere un’arma in Italia è molto complicato per via del gran numero di procedure e autorizzazioni richieste, bada bene di seguire attentamente tutti i punti di questa guida per evitare di avere fastidiosi rallentamenti nel rilascio della licenza.

 

Porto d’armi sportivo

Il porto d’armi sportivo è definito dalla legge come la licenza di porto di fucile per il tiro al volo e viene principalmente utilizzato per chi vuole fare sport, come il tiro a segno. In base alla legge 10 agosto 2018, con la licenza di questo tipo si possono detenere vari tipi di arma, fra cui fucili, con l’unico limite che queste abbiano un limite per il caricatore: di 20 colpi per le armi corte e 10 per le armi lunghe.

La procedura per ottenerlo parte dalla richiesta di un certificato anamnestico porto d’armi che deve essere attestato dal tuo medico, per attestare la salute fisica e mentale: questo va portato all’ASL e fatti degli esami che, se superati, ti permetteranno di accedere all’esame di maneggio delle armi: una prova sia pratica che teorica volta a valutare la tua dimestichezza. L’esame superato ti rilascerà un attestato che andrà consegnato in Questura la quale ti farà compilare il modulo ufficiale di richiesta del porto d’armi sportivo ed entro 2 mesi ti darà la risposta. In questa fase sono necessarie due marche da bollo da 16 euro e tanti documenti come quelli di identità.

Porto d’armi difesa personale

Richiedere il porto d’armi per la difesa personale è la procedura più lunga fra le molte. Questo perché con tale porto d’armi è possibile tenere una pistola dentro e fuori casa e la possibilità di utilizzarla in caso di necessità, ossia quando si ha contro una minaccia di pari proporzione che legittimi l’uso di una pistola.
Oltre ai documenti precedenti, è necessario anche presentare in forma di auto dichiarazione un valido motivo per la detenzione e l’uso di un’arma per difesa personale. Solitamente, chi lavora in settori rischiosi.

La domanda deve essere poi allegata con due marche da bollo da 16,00 euro e una tassa di 115,00 euro come concessione governativa. La domanda verrò analizzata dalla prefettura e potrà eventualmente convocare il soggetto per svolgere un dialogo direttamente con lui. In questo caso, la richiesta può anche essere negata: per questo motivo, migliore sarà la qualità della documentazione presentata e maggiori chance di ottenere il porto d’armi ci saranno.

Porto d’armi uso caccia

Fra i porto d’armi più diffusi ci sono quelli da caccia: questi durano 5 anni e abilitano l’utente ad utilizzare delle armi – solitamente fucili lunghi con meno di 20 colpi – durante i 6 mesi di stagione della caccia autorizzata dalla legge.

Per richiederne il rilascio è necessario svolgere tutte le prove necessarie al tiro sportivo, domanda alla Questura compresa.

Come richiedere il porto d’armi?

Per richiedere il porto d’armi, dunque, è necessario compiere prima un esame che ti rilascerà il certificato anamnestico porto d’armi. Questo attesta la tua idoneità ad utilizzare un’arma e la sua effettiva esecuzione è a carico del tuo medico curante. Questo è un passaggio fondamentale per qualsiasi tipo di richiesta, dal porto d’armi per difesa personale a quello sportivo o di caccia. Il certificato così ottenuto va presentato alla ASL affinché possa verificare con esami più specifici, demandati al personale competente in materia, e attestare l’effettiva conformità di quanto dichiarato – ricordiamo che l’esame anamnestico è infatti fatto su base di dichiarazioni e non oggettivi dati sanitari – per il quale verrà rilasciato un certificato.

La parte più complicata sulla procedura che spiega come prendere il porto d’armi è sostanzialmente correlata alle fasi finali. Dopo aver ottenuto il certificato di idoneità psico-fisica dell’ASL, l’aspirante che vuol prendere il porto d’armi deve recarsi presso un tiro a piattello o comunque ente abilitato a seguire un corso di pratica e teoria sull’utilizzo delle armi.

Superato il corso, bisogna recarsi dalle autorità per ottenere il porto d’armi vero e proprio. Per tutti i porti d’armi basta andare in Questura, mentre per ottenere il porto d’armi per difesa personale i controlli sono più severi: questi vengono effettuati dalla Prefettura e possono durare tanti mesi oppure richiedere più visite e controlli. In linea generale, per il rilascio dei porti d’arma – per le quali le domande devono essere presentate con duplice marca da bollo da 16 euro – servono minimo due mesi.

Il rinnovo del porto d’armi


Il porto d’armi deve essere rinnovato per poter continuare a detenere e usare l’arma ad esso correlata. Per esperire in maniera corretta la procedura è necessario portare alla questura gli stessi documenti necessari in fase di rilascio, eccetto la dichiarazione di non essere obiettori di coscienza e l’idoneità al maneggio delle armi.

Il rinnovo deve essere fatto annualmente per il porto d’armi per difesa personale e ogni 5 anni (se rilasciati dopo il 14 settembre 2018, 6 anni se rilasciati anteriormente a tale data) per il tiro sportivo o di caccia.

I tempi per il rinnovo sono meno lunghi, tuttavia questo può essere negato per vari motivi, che vengono poi puntualmente indicati nel provvedimento che lo dispone: contro il provvedimento che nega il rinnovo del porto d’armi è possibile proporre ricorso al Tar competente in 60 giorni.

Dove richiede il porto d’armi?

Il porto d’armi deve essere richiesto, una volta superati tutti gli step necessario, presso le autorità competenti, cioè la Questura o la Prefettura nel caso del porto d’armi per difesa personale. I controlli che questi organi effettueranno saranno in ordine alla fedina penale del soggetto e la sua eventuale parentela con persone che hanno avuto problemi con la legge o sono state condannate per reati gravi.

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