Remington 700 SPS Cal .243 Win.

I calibri robusti sono certo interessanti e risolutivi in specifiche occasioni non di meno quelli piccoli si mostrano adatti alla selvaggina minore come taglia, non certo come interesse venatorio, e il capriolo è l’emblema di questo fine per la cartuccia .243 Win.  

di Emanuele Tabasso

Disporre per una serie di prove di una Remington nel Mod. 700 SPS è già una piacevole riconferma per verificare quanto sia gradevole e funzionale tale fucile: quando poi la cameratura scelta dalla ditta Paganini di Torino, storica distributrice del marchio, si pone sulla .243 Win. ci si ritrova pressoché a casa considerando come tale cartuccia sia da noi usualmente impiegata per la caccia al capriolo. La genesi dalla .308 Win. risulta particolarmente riuscita e la finalità a cui si sono richiamati i progettisti a metà degli Anni 50 si mantiene tuttora valida: sulla scia della precisione intrinseca tracciata dalla .222 Rem. fornire al cacciatore medio statunitense una soluzione comprensiva di un ben più ampio panorama venatorio. L’allora nuova 6 mm si prestava al varmint, quindi alla caccia dei piccoli roditori a cui si tira a considerevole distanza per la loro ben giustificata sospettosità,come a insidiare l’ungulato emblema della fauna locale, il cervo coda bianca.

La soluzione di un solo fucile ha sempre goduto di ottima considerazione nelle zone oltre Atlantico e la prima grande diffusione della cartuccia è iniziata proprio in quelle terre dove la caccia risulta parte integrante della vita di molti abitanti delle zone rurali. Vediamo ora quello che può succedere da noi.

La diffusione del capriolo

Il piccolo cervide confinato un tempo in poche e ristrette zone della penisola si è diffuso oramai in estensioni e in numeri sempre più ampi, conoscendo tuttavia successive riduzioni che hanno minimizzato fino a un quinto certe popolazioni montane dove l’arrivo del lupo è stato esiziale e nefasto. Non è questa la sede per commentare tale situazione: ci soffermiamo su territori collinari dove la disponibilità del Capreolus Capreolus si mantiene costante su numeri che consentono a molti ambiti di caccia privata o consorziale la redditizia cattura di questo elegante selvatico. I tempi di prelievo poi vengono ripartiti su periodi diversi dell’anno quando il clima e l’ambiente regalano emozioni peculiari: l’inizio nella tarda primavera con il maschio nella sua brillante livrea arancione che stacca sul verde in modo entusiasmante, per passare poi nell’inverno, da gennaio a circa metà marzo, con la livrea beige grigiato di femmine e piccoli, la neve, il freddo e la luce minima dove davvero le ottiche scelte per la loro luminosità e per il potere di definizione fanno la differenza. Molto frequente dunque la scelta della cartuccia statunitense da 6 mm che si è imposta per la sua versatilità, padroneggiando a dovere proiettili dai 70 ai 105 gr. Dopo diverse esperienze condotte negli anni passati puntando sui pesi da 95 e 100 gr oramai da tempo siamo focalizzati sulla scelta della palla Sierra Game King a punta forata da 85 gr che ci ha fornito ottimi risultati di precisione e letalità: per cronaca l’abbiamo osservata a mani del Maestro Carlo, sempre con una Remington, anche sui camosci con abbattimenti istantanei sul filo dei 300 metri.

La meccanica del Remington 700 SPS

Si potrebbe esser tentati di definire banale l’impianto di queste carabine, ma l’affidabilità nel funzionamento e nel raggiungere il risultato non lo è mai. Possiamo dire che sia piacevolmente ripetitiva queste verifica che ogni tanto compiamo quando ci disponiamo a provare l’ennesima Remington: così è stato pure con questa. L’impostazione tecnica è stata voluta ponendo un occhio al risultato da conseguire e l’altro alla facilità esecutiva, dove la speditezza delle lavorazioni significa anche minime possibilità di errore e limitazione dei costi. L’azienda prevede due lunghezze, le solite per cartucce della classe .30-06 Sprg. o .308 Win. e qui troviamo ovviamente la seconda: un’attenzione alle proporzioni sempre gradevole sotto il profilo estetico e funzionale. Il castello cilindrico con ponte chiuso rientra in tale ottica operativa e la giunzione della canna viene affidata alla filettatura interna dell’anello in cui si avvita quella corrispondente sull’esterno della culatta della canna stessa: fra i due elementi viene interposta una spessa lamina sagomata con funzione di prisma di scarico delle forze, bloccata da un risalto anulare ricavato sulla superfice della canna. Il sistema consente la precisa determinazione dello spazio di testa, elemento di capitale importanza per la precisione nel tiro. L’otturatore ripete l’identica essenzialità progettuale con il cilindro da cui sporgono le due alette anteriori, retrocesse di qualche millimetro dalla faccia: l’assetto vede i due elementi di chiusura bloccarsi nelle mortise ricavate nell’anello e la porzione apicale inserirsi quale terzo fattore di tenuta del fondello della cartuccia insieme alla culatta della canna e all’anello. Ecco il cerchiaggio con i famosi tre anelli di acciaio evidenziati dalla pubblicità della Casa di Ilion. In evidenza poi nella faccia ribassata il foro del percussore, il nottolino elastico dell’espulsore e l’unghietta dell’estrattore con la propria molla a lamina anulare incassata nell’incavo periferico. Sempre per l’otturatore evidenziamo la fresatura longitudinale nell’aletta destra che scorre lungo la nervatura sporgente all’interno del castello assicurando una giusta linearità di movimento. Arretrato sporge il manubrio dalla caratteristica conformazione angolata e sezione prismatica con nocca ovoidale e zigrinata che si posiziona ben aderente al fusto: basso rischio di impigliarsi e, con il movimento angolare di circa 90° richiesto dalle due alette, maggiore fluidità di azione e sforzo minimo. Un risalto ricavato dal profilo posteriore del ponte fornisce l’estrazione primaria e, da ultimo, si nota il tappo posteriore a doppio diametro con il codolo del percussore sporgente quale avviso di meccanica armata. La finitura del complesso è piuttosto rustica, così come l’esterno della canna, ma rispecchia gli intendimenti di essenzialità e contenimento dei costi propri del modello.

Scatto, magazzino cartucce e sicura

Da qualche anno la Casa monta il pacchetto di scatto denominato X-Mark Pro regolabile: di sicuro un bel passo avanti rispetto a quelli conosciuti nei tempi passati. Per un impiego venatorio, e con un poco di abilità e mestiere, si raggiungono i risultati desiderati grazie anche a un grilletto di forma e posizionamento esenti da critiche: la superficie ampia e liscia insieme all’arcuatura offrono adeguato appoggio al dito. Nel rebbio anteriore della guardia sporge la levetta per l’apertura pivotante del magazzino cartucce: si estraggono così la molla e la suola elevatrice insieme alle cartucce presenti. Nel ponticello, davanti alla radice del grilletto, è posto il tastino quadro per lo svincolo dell’otturatore. Una levetta con tasto a rullino, posta a destra del castello dietro allo scasso del manubrio, aziona la sicura a due posizioni: blocca scatto e percussore lasciando libera la manovra dell’otturatore per estrarre la cartuccia camerata in tutta tranquillità. L’azionamento risulta silenzioso ed è comodo con l’arma già in punteria.

La calciatura e la prova

La calciatura in pezzo unico ricavata da stampaggio di materiale sintetico conserva le linee classiche, gradevoli e funzionali con l’asse dritto che limita al minimo l’elevazione dell’arma sotto sparo, consentendo di mantenere in vista il bersaglio. Nei punti di presa sono inserite delle placche in gomma morbida che facilitano la tenuta anche in condizioni critiche con mani bagnate o ben fredde. Il calciolo R3® stempera le già ridotte sensazioni di rinculo mentre dorso e nasello elevati assicurano il corretto posizionamento dell’occhio con l’asse dell’ottica. La pistola fornisce la giusta presa alla mano per operare adeguatamente sul grilletto mantenendo salda l’arma; il sotto canna arrotondato si afferra senza incertezze nell’eventualità di un tiro in movimento, posizionandosi ben fermo sull’appoggio in poligono così come sullo zaino in quello di caccia. Alcune prove di tiro hanno concesso belle soddisfazioni grazie in particolare all’ottica Leupold, sempre curata dalla Paganini: diremo in altra sede dei pregi della VX5 HD 3-15×56. Abbiamo appurato come la canna da 61 cm con il passo di 1:9 ⅛” dia ottime prestazioni con un ampio ventaglio di proiettili così come evidenziano le immagini dei bersagli. Parimenti risulta adeguata la rigatura che a noi pare forata a broccia e poi ogivata: anche la cameratura è perfettamente in asse e lo si deduce dall’esame dei bossoli, mai sfiancati, e in ultima analisi dai risultati di tiro. Questa Mod. 700 Special Purpose Synthetic camerata per la cartuccia .243 Win. si pone come una scelta perfettamente adeguata e di soddisfazione per chi non ricerchi la raffinatezza estetica delle finiture, ma prediliga la rustica insensibilità agli agenti esterni unita al rendimento balistico che il produttore assicura come the best of the box ovvero il meglio dal fucile così come esce dal suo imballaggio.

Remington 700 SPS Scheda tecnica

Costruttore: Remington Arms Company, Ilion (NY) – USA

Importatore Paganini sas – corso Regina Margherita 19 bis – 10124 Torino – Tel. 011/8177860 – fax 011/835418 – sito Internet www.paganini-to.it

Modello: 700 SPS

Tipo: carabina a otturatore girevole e scorrevole con due alette in testa

Calibro: .243 Win.

Castello: in acciaio ricavato da forgiato e fresatura

Canna: in acciaio al carbonio lunga 610 mm (24”) con 4 righe destrorse passo 1:9⅛” Percussione: percussore lanciato con molla elicoidale coassiale

Alimentazione: magazzino fisso da 4 cartucce con coperchio basculante

Congegno di scatto: sistema X Mark Pro regolabile

Estrattore: a unghia con base elastica ad anello inserita nella testa dell’otturatore

Espulsore: nottolino elastico sporgente nella faccia dell’otturatore

Congegni di mira: non previsti – predisposizione per ottiche

Sicurezza: tastino zigrinato sul lato destro del castello – blocca sistema di scatto e percussione lasciando libero l’otturatore

Calciatura: in pezzo unico di materiale sintetico con zone di presa in materiale morbido – calciolo in gomma R3®

Finiture: brunitura opaca delle parti metalliche

Peso: 3.350 grammi circa senza ottica

Ottica: Leupold VX5 HD3-15×56

Remington 700 SPS Didascalie

001 – Nella parte centrale del fucile si evidenziano le proporzioni compatte del castello e dell’otturatore secondo la misura inferiore delle due previste dal costruttore. Il disegno di ogni particolare risulta gradevole e armonico nell’insieme

002 – Nella codetta integrale posteriore del castello si serra la seconda vite di fissaggio fra calciatura e meccanica. L’otturatore è chiuso e dal tappo di coda si osserva il tondino lucidato, apice del percussore, rientrato: segno di batteria disarmata. La sicura è in posizione di fuoco

003 – Sicura sempre in posizione di fuoco, manubrio otturatore in apertura e tondino lucido arretrato, segno di percussore armato

004 – Sicura inserita, quindi scatto e percussore bloccati, ma otturatore in apertura per estrarre la cartuccia camerata in condizioni di tranquillità

005 – Fianco sinistro del castello con le diciture aziendali della matricola e del modello. Davanti all’anello si nota lo spessore della lamina con funzione di prisma di scarico delle forze

006 – La guardia in microfusione contiene il grilletto, robusto e con nervatura di irrigidimento. Nella radice sporge la vite di regolazione del peso di sgancio e, davanti, il pulsante quadro per lo svincolo dell’otturatore. Nel rebbio anteriore è inserito il tastino per l’apertura del magazzino cartucce

007 – Svincolato il coperchio pivotante del magazzino cartucce appaiono la molla a W e la suola elevatrice

008 – Sulla sinistra della canna appaiono la dicitura aziendale e il calibro per cui è camerato il fucile. Evidente parte dell’inserto morbido fissato nei punti di presa

009 – Fusto e astina con sezioni prismatiche arrotondate confacenti sia al tiro di imbracciata che a quello in appoggio

010 – “Elementare Watson” è quel che ci viene da dire osservando il calcio con impugnatura a pistola della Remington: qui la classicità di linee sposa estetica e funzione per un ottimo risultato. A corredo del tutto il calciolo morbido R3® e il piolo per la maglietta portacinghia

011 – Ricarica con polvere Grey e palle da 105 gr Sierra GK: a 100 m tre colpi in 18 mm

012 – Le Hirtemberger originali con palla Nosler Partition da 100 gr (6,5 g) hanno posto due colpi a 100 m in 22 mm

013 – Ricarica dell’amico Mario con palla Nosler Ballistic Tip da 80 gr: sempre a 100 m due colpi in 18 mm

014 – Ancora a 100 m le veloci ricariche del Maestro pongono due colpi in 10 mm: la palla è la Sierra Game King da 85 gr e la V/2 media è pari a 1004 m/sec

015 – La stessa ricarica del Maestro impegnata ai 200 m: tre colpi in 21 mm (0,375 di MOA)

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